Minadeo (Confintesa Sanità Lazio): tragedia all’ospedale di Rieti: denunciamo il collasso della salute mentale e le responsabilità politiche.
La Segreteria Regionale di Confintesa Sanità Lazio esprime profondo cordoglio e sgomento per l’agghiacciante episodio avvenuto nel reparto di psichiatria dell’Ospedale “De Lellis” di Rieti, dove un giovane paziente di 21 anni ha tolto la vita al proprio compagno di stanza di 70 anni.
“Siamo di fronte a una tragedia che ha nomi e cognomi, e non sono solo quelli dei protagonisti del fatto di cronaca” – dichiara la Segreteria Regionale – “Quanto accaduto a Rieti è la conseguenza diretta di una gestione politica regionale della sanità che, da troppi anni, considera la salute mentale come una spesa da tagliare e non come un servizio essenziale da tutelare.”
Confintesa Sanità evidenzia come la politica regionale non possa più ignorare le proprie responsabilità:
* Il fallimento della programmazione:
La Regione Lazio non può limitarsi a inaugurare nuovi macchinari se poi mancano medici, infermieri e OSS nei reparti di frontiera. Il sottorganico cronico impedisce una sorveglianza adeguata, mettendo a rischio la vita di pazienti e operatori.
* Protocolli di sicurezza inesistenti: È inaccettabile che la politica regionale permetta la convivenza forzata in spazi angusti tra pazienti con profili di rischio e fasce d’età così diverse. Non aver garantito percorsi separati e sorveglianza dedicata per le acuzie giovanili è una colpa politica gravissima.
* L’abbandono del territorio:
Anni di tagli ai Centri di Salute Mentale (CSM) hanno trasformato gli ospedali come il “De Lellis” in imbuti dove tutto si accumula e tutto esplode. La politica regionale ha smantellato la prevenzione, lasciando i reparti di psichiatria a gestire emergenze sociali prima ancora che cliniche.
La Segreteria Regionale di Confintesa Sanità non accetterà il solito scaricabarile sui vertici locali o sul personale in turno.
“Chiediamo al Presidente della Regione e all’Assessorato alla Sanità – dichiara Alessio Minadeo, Segretario Regionale Confintesa Sanità Lazio – di smetterla con i proclami e di affrontare l’emergenza con un piano straordinario di assunzioni e un investimento massiccio sulla sicurezza dei reparti. Se la politica non è in grado di garantire l’incolumità di chi è ricoverato in una struttura pubblica, deve trarne le debite conclusioni.”
Confintesa Sanità Lazio annuncia che metterà in atto ogni iniziativa sindacale necessaria per tutelare i lavoratori del comparto e per impedire che altri pazienti diventino vittime di un sistema regionale che ha smarrito la sua missione di cura e protezione.
Comunicato Stampa
Roma, 22/01/2026
