Di Blasio (Confintesa Sanità Roma): Aggressione al San Giovanni: “Sanitari sotto assedio, servono misure strutturali e non solo solidarietà”.
Confintesa Sanità Roma esprime la propria totale solidarietà all’infermiere barbaramente aggredito questa notte presso il Pronto Soccorso dell’Azienda Ospedaliera San Giovanni Addolorata. L’episodio, culminato in una prognosi di 10 giorni per l’operatore e ingenti danni alla struttura, rappresenta l’ennesimo capitolo di una guerra non dichiarata che si consuma quotidianamente nelle corsie degli ospedali capitolini.
Secondo gli ultimi dati del Ministero della Salute, nel 2025 si sono registrate quasi 18.000 aggressioni a livello nazionale, coinvolgendo oltre 23.000 operatori. Nel Lazio, la situazione è critica: le denunce certificate dall’INAIL sfiorano quota 300 l’anno, ma il dato reale, comprensivo del “sommerso” e delle minacce verbali, è stimato in oltre 1.300 episodi annui nella sola regione.
“Siamo stanchi di contare i feriti e di leggere comunicati di solidarietà che non portano a cambiamenti concreti,” dichiara Sandra Di Blasio, Segretaria Provinciale di Confintesa Sanità Roma. “L’aggressione al San Giovanni è il sintomo di un sistema che ha scaricato interamente sulle spalle del personale di frontiera le carenze strutturali della medicina territoriale. Non è accettabile che un professionista venga preso a testate perché applica la legge negando prescrizioni improprie.”
Di Blasio incalza poi le istituzioni regionali: “La repressione e le aggravanti penali intervengono solo a danno avvenuto. A noi serve che l’aggressione non avvenga. Chiediamo con forza alla Regione Lazio e alle Direzioni Generali l’immediata attivazione di misure di prevenzione attiva: sistemi di allerta rapida (silent alarm), braccialetti SOS per il personale in turno e una riorganizzazione strutturale dei flussi per impedire l’accesso indiscriminato nelle aree sensibili dell’emergenza.”
“Se non riceveremo risposte immediate sulla messa in sicurezza dei posti di lavoro,” conclude la Segretaria, “Confintesa Sanità è pronta a dichiarare lo stato di agitazione permanente. La tutela dell’incolumità fisica dei lavoratori non è negoziabile: non si può curare il prossimo se si vive nel terrore di essere colpiti.”
Le richieste di Confintesa Sanità Roma:
* Vigilanza H24: Potenziamento dei presidi di polizia e sicurezza privata in tutti i Pronto Soccorso e nelle Case della Comunità.
* Percorsi protetti: Interventi strutturali per separare le aree di attesa dai locali operativi.
* Tavolo Permanente sulla Sicurezza: Istituzione di una cabina di regia regionale che stanzi fondi specifici per la protezione fisica dei sanitari.
Comunicato Stampa
Roma, 04/04/2026
