Minadeo/Di Blasio (Confintesa Sanità Lazio): ospedale Sant’Andrea: crollo e allagamento al reparto SPDC.

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Confintesa Sanità: “appena finiti lavori di ristrutturazione. sicurezza di pazienti e operatori a rischio“.

ROMA – Un boato, il soffitto che cede e un’ondata di acqua bollente che invade le stanze di degenza. È questo lo scenario da incubo che si è presentato questa sera presso il reparto SPDC (Servizio Psichiatrico di Diagnosi e Cura) dell’Ospedale Sant’Andrea di Roma. La rottura di una tubazione dell’acqua calda ha provocato il crollo del controsoffitto, allagando completamente il reparto e la camera numero due – occupata in quel momento da due pazienti – con circa 20 cm di acqua bollente.

Questo evento non è una tragica fatalità, ma la prova lampante di un fallimento tecnico senza precedenti. Il reparto era stato appena riaperto dopo oltre un mese di chiusura per lavori di ristrutturazione, seguiti alle denunce di degrado presentate da Confintesa Sanità.

È inaccettabile che lavori costati 150.000,00 non abbiano riguardato la revisione di una struttura idraulica ormai vetusta” dichiara la Segreteria di Confintesa Sanità.Come è possibile che una ristrutturazione appena conclusa non abbia minimamente messo in sicurezza gli impianti? ”

Solo la prontezza del personale e la fortuna hanno evitato il peggio: i pazienti e gli operatori sono rimasti miracolosamente illesi, nonostante la violenza dell’allagamento e l’alta temperatura dell’acqua che ha invaso i locali. Sul posto sono intervenuti d’urgenza i Vigili del Fuoco, la vigilanza, una delegazione della Direzione Sanitaria e le ditte di pulizia per l’aspirazione dei liquidi, tuttora in corso.

Dopo confronto con la Direzione si apprende che il danno sarebbe stato causato dalla rottura di una tubatura dorsale; quindi, non interessata dai recenti lavori di ristrutturazione, resta il fatto che anche le gestioni precedenti avrebbero dovuto valutare il rischio derivante dalla vetustà degli impianti.

Confintesa Sanità non arretrerà di un passo e pretende risposte immediate:

* Accertamento delle responsabilità: Chi ha collaudato lavori di ristrutturazione?

* Audit sulla spesa: Chiediamo trasparenza totale su come siano stati impiegati i 150.000 euro destinati alla ristrutturazione.

* Sicurezza immediata: Non si può continuare a operare in ambienti dove il soffitto rischia di cadere in testa a chi cura e a chi viene curato.

Confintesa Sanità continuerà a monitorare la situazione, pronto a intraprendere ogni azione legale necessaria per tutelare la dignità e la sicurezza dei lavoratori e dell’utenza. La salute e la sicurezza non sono variabili indipendenti, ma diritti che il Sant’Andrea oggi ha calpestato.

Comunicato Stampa

Roma, 12/02/2026


 

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