Di Blasio (Confintesa Sanità Roma): “allineare i turni degli oss a quelli infermieristici per superare la visione ancillare e garantire più sicurezza”.

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In occasione della Giornata Nazionale dell’Operatore Socio-Sanitario (OSS), Confintesa Sanità Roma e Lazio ha formalizzato una proposta cruciale inviata ai vertici dell’Azienda Ospedaliera Universitaria Sant’Andrea, chiedendo l’apertura immediata di un tavolo di confronto sindacale. Al centro della richiesta, una netta rimodulazione dell’orario di lavoro del personale OSS finalizzata all’allineamento con la turnistica infermieristica. 

L’obiettivo della proposta è superare l’attuale frammentazione oraria per approdare a un modello strutturato su base 12 ore (h12), articolato su turni di 7 ore, con la garanzia di una copertura minima di due unità OSS per fascia oraria nei reparti a più alto carico assistenziale. 

Sulla scia dell’iniziativa, interviene con fermezza Sandra Di Blasio, Segretaria Provinciale di Confintesa Sanità Roma:

Celebriamo oggi la professionalità degli OSS, ma per farlo concretamente dobbiamo chiedere una reale valorizzazione sul campo. Allineare i turni di queste figure a quelli del personale infermieristico (nelle fasce 07:00-14:00 e 14:00-21:00) non è un mero formalismo grafico, ma un atto di dignità professionale e parità assistenziale. Permettere all’OSS di partecipare attivamente alle consegne multidisciplinari significa abbattere definitivamente una visione superata e ‘ancillare’ di questa professione, riconoscendola come pilastro dell’approccio olistico al paziente.”

La proposta giunge a valle di una proficua attività di mappatura del personale. Confintesa Sanità riconosce gli sforzi della Direzione nell’implementazione della presenza OSS in regime h24 e nei percorsi formativi recenti, ma evidenzia come la carenza organizzativa attuale vada sanata per ottimizzare la gestione di tutto il personale, compresi gli operatori con limitazioni funzionali che attendono di essere ricollocati in modo mirato nei reparti. 

Sandra Di Blasio conclude delineando le priorità operative della proposta:

La nostra sfida per la valorizzazione dell’OSS al Sant’Andrea mette al centro la sicurezza dei lavoratori e la qualità delle cure. Nelle Unità Operative ad elevata intensità di cura, la presenza simultanea di almeno due operatori OSS per turno rappresenta lo standard minimo per garantire manovre assistenziali sicure e tempestive. Più forza alla dotazione organica significa, semplicemente, migliore assistenza per i cittadini. Confidiamo che la Direzione colga lo spirito analitico e costruttivo di questa proposta e attivi quanto prima il confronto richiesto.”

Comunicato Stampa

Roma, 29/05/2026


 

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